Come si cura un tatuaggio?

Come curo il mio tatuaggio?Quali precauzioni devo prendere?Quanto tempo dura la guarigione di un tatuaggio?Quale è il periodo più o meno indicato per tatuarsi?

Per un ottimale risultato finale di un tatuaggio, la scelta con criterio di un tattoo studio ufficiale e sicuro, che ci faccia sentire a proprio agio, e la buona esecuzione da parte del tattoo artist a cui scegliamo di affidarci, è fondamentale quanto la cura!

Cosa bisogna fare per curare al meglio un tatuaggio?

Prova a pensare che un tatuaggio non è altro che una leggera ferita, un comune taglio, a cui dobbiamo stare solo un po’ più attenti se vogliamo salvaguardare  la nostra opera permanente su pelle.
Basterà seguire poche regole, ma con molta attenzione.

Come intervenire nelle ore immediatamente successive all’esecuzione del tatuaggio?

A fine seduta, spesso viene applicata una semplice pellicola da cucina, da tenere non più di 2 ore, o una pellicola protettiva traspirante che può esser tenuta anche 12-24 ore.
In ambiente pulito e mani ben lavate, togli la pellicola aiutandoti con dell’acqua tiepida e pulisci delicatamente lo sporco residuo del tatuaggio con sapone neutro antibatterico.
Asciuga tamponando con un panno carta usa e getta o con un asciugamano pulita, e applica uno strato sottile di crema idratante consigliata dal tuo tattoo artist di fiducia.
( SCONSIGLIO : Bepantenol e Fissan, Leocrema e Nivea, Vaselina ).


Se sei in un ambiente pulito e protetto da polveri e animali, lascia respirare il tatuaggio (senza applicar null’altro che la crema) per favorire la cicatrizzazione, altrimenti proteggilo con una garza sterile o uno strato di panno carta (se la garza o il panno si attaccano alla ferita, bagnala prima di rimuoverla).
Nelle 24-48 ore dopo la seduta, può accadere che la zona tatuata sia gofia, arrossata, dolente (soprattutto se è stato un lavoro lungo ed elaborato, o se il tatuaggio è situato su piedi, caviglie o zone basse del corpo); in questo caso l’applicazione di un po’ di ghiaccio avvolto in un canovaccio, può elleviare il fastidio e abbassare l’infiammazione.

Cura del tatuaggio nel mese successivo alla seduta.

Essenzialmente vanno evitate due cose: infiammazione ed infezione.

  • Come evitare l’infiammazione:
    Applica un leggero strato di crema idratante 5-8 volte al giorno: poca ma spesso, quanto basta per far si che la “ferita” sia sempre nutrita, mai ne troppo secca ne troppo umida (nel caso in cui sei sfornito di crema, per un rimedio momentaneo e di emergenza, puoi applicare un po’ di olio d’oliva o del burro di cacao che più facilmente abbiamo in casa);
    Utilizza shampoo e bagnoschiuma neutri quando fai la doccia (è sconsigliato immergersi);
    Evita profumi e creme profumate, ma anche detersivi, acidi, sgrassatori etutti i prodotti che possono procurare irritazione cutanea;
    Indossa indumenti puliti, mordi, comodi, larghi e di cotone (se dovesse accadere che l’indumento si attacchi al tatuaggio, bagna la parte prima di rimuoverlo);
    Evita di  grattare o sfregare il tatuaggio in caso di prurito (crema e ghiaccio alleviano);
    Non staccare croste e pellicine, lascia che la guarigione faccia il suo corso;
    Non sottoporti  a trattamenti corpo quali: epilazione, massaggi, lampade…etc;
    Evita di esporti a lungo a sole, raggi UV e fonti di calore in genere;
    Evitare assunzione di alcolici e/o sostanze stupefacenti;

  • Come evitare l’infezione:
    Lava sempre le mani prima di applicare la crema idratante sul tatuaggio;
    Evita sauna, bagno turco, immersioni in piscina e/o mare;
    Evita docce comuni, sport di contatto, di immersione o praticati in luoghi polverosi o fangosi.

In caso di infezione, che in genere si presenta con aumento dell’infiammazione, irradiazione del rossore, gonfiore persistente e pustole con fuoriuscita di pus, consulta subito il tuo tatuatore di fiducia, un dermatologo, un medico o farmacista: in genere si consiglia di pulire e disinfettare la parte, per poi trattarla con una crema cortisonica come “Gentalyn Beta” ( Un paio di applicazioni al giorno, una al mattino e una la sera, possono bastare; per la restante parte della giornata continua ad  idratare come sempre il tatuaggio).

Quanto dura il processo di guarigione del tatuaggio?

I consigli sopra indicati devono essere seguiti in tutto il mese successivo alla seduta, ancor più scrupolosamente nei primi 10 giorni circa.

Aggiungo anche che:
Andrebbero evitate tutte le attività non indispensabili nei giorni immediatamente successivi al tatuaggio, soprattuatto se richiedono sforzi fisici, sudorazione eccessiva, luoghi sporchi e/o polverosi, contatti con animali e “strapazzi vari”.
Non toccate il tatuaggio con le mani sporche, per evitare l’insorgere di irritazioni o infezioni.
Non grattate la parte tatuata e non togliere crosticine altrimenti si rischia di togliere anche il colore dove la pelle non si è ancora rigenerata completamente. Quando sarà il momento, le crosticine cadranno da sole.
Consultati sempre col tuo tatuatore per qualunque dubbio o evenienza: seguire mille suggerimenti (soprattutto da parte di non tatuatori) potrebbe creare confusione, guarigione mal riuscita e/o inutili allarmismi.
Se hai scelto un tatuatore per realizzare un segno permanente sulla tua pelle, si presume tu ne abbia anche fiducia, quindi, perchè non confrontarti con lui riguardo la cura?

Il processo di guarigione di un tatuaggio si completa del tutto nell’arco di 2 mesi circa.
In questa fase, il tatuaggio potrebbe apparire opaco o poco brillante, i tratti leggermente rigonfi o screpolati: non allarmarti ne trai conclusioni affrettate, cura bene il tuo tatuaggio ed eventualmente, passati un paio di mesi, consultati col tuo tatuatore di fiducia per un confronto e per eventualmente verificare la buona riuscita del lavoro.

Mirko Pugliese Tattoo Atelier-tatuaggio Marilyn Monroe

Consigli per una buona e lunga durata nel tempo del tatuaggio.

Proteggi SEMPRE il tatuaggio da sole e raggi UV con una crema a protezione alta ( SPF 50 ) o, meglio, a schermo totale, o al limite con un bendaggio di cotone traspirante, per evitare eritemi e/o ustioni, o che si scolorisca.
-Il tatuaggio, una volta fatto, vive con te, diventa un tutt’uno con la tua pelle, quindi, più la nostra pelle sarà sana, elastica e idratata, più brillante sarà il tatuaggio.

– È raro ma possibile che il tatuaggio guarito si gonfi o pruda leggermente anche dopo mesi o anni dall’esecuzione. Questo può accadere in periodi di maggiore stanchezza, cambio di stagione, esposizione a fonti di calore e raggi UV, quando il corpo è disidratato o in caso di eccessivo sfregamento dei vestiti sul tatuaggio. Lo stato di salute generale e sollecitazioni esterne possono sensibilizzare la parte tatuata. Nella maggior parte dei casi è sufficiente applicare una buona crema idratante, cercare di evitare sollecitazioni e sfregamenti sul tatuaggio e proteggerlo dai raggi UV. Nel caso la situazione non migliori nel giro di qualche giorno consulta il tuo tatuatore di fiducia o un dermatologo.


Quale è il periodo meno indicato per tatuarsi?

Il periodo meno indicato per tatuarsi è quello ESTIVO poiché non siamo aiutati ne dalle temperature che non agevolano l’abbassamento dell’infiammazione e tendono a crear irritazione e prurito, oltre che a renderci meno tolleranti ai fastidi, ne dall’abbigliamento che ci espone più facilmente alle infezioni, per non parlare poi di mare e piscine a cui difficilmente riusciamo a rinunciare.

Mirko Pugliese Tattoo Atelier-tatuaggio rosa dei venti

Infine, credo sia una sola la regola fondamentale da seguire: aver cura di se attraverso l’ascolto.
Questo è già tanto per la miglior scelta di un tatuatore, per la miglior riuscita di un tatuaggio e la sua guarigione, questo è già tanto per vivere in armonia.

Mirko Pugliese Tattoo Atelier

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